Che il nuovo Windows 8 sia completamente rinnovato è sotto gli occhi di tutti. Però, forse, alcuni utenti non sanno che profonde novità che non interessano solo la veste grafica hanno interessato anche uno strumento potente che permette di monitorare nel dettaglio ciò che stiamo facendo o ciò che il PC/tablet fa e che non è direttamente sotto i nostri occhi. Questo strumento è Gestione Attività o, come lo chiamano gli addetti ai lavori (e come lo chiameremo da ora in poi) Task Manager di Windows 8.

Per avviare questo potentissimo strumento in Windows 8 esistono diversi modi:

1. premere Ctrl + Shift + Esc

2. premere Ctrl + Alt + Canc e selezionare “Gestione Attività”

3. dalla schermata di avvio, facendo comparire la barra laterale, scegliere la voce Ricerca e digitare Gestione Attività (comparirà nella lista di app) e premere Invio

4. dal desktop, fare clic con il pulsante destro sulla barra delle applicazioni e selezionare "Gestione Attività" dal menu contestuale

5. lanciare il menu Quick Link con la combinazione di tasti Win + X (oppure andando nell’angolo in basso a sinistra con il mouse e schiacciando il tasto destro) e selezionare la voce "Gestione Attività"

Completamente rinnovato rispetto alla versione presente su Windows 7, il nuovo Task Manager è molto più leggibile e intuitivo anche per chi non è proprio un “guru del computer”. Anche le diverse sezioni sono state rinnovate: alcune voci sono state accorpate e nuove hanno fatto capolino in questo strumento.

Per esempio le schede Applicazioni e Processi, che erano separate in Windows 7, sono state accorpate in una unica scheda in cui è possibile monitorare non solo le app che abbiamo aperto e utilizziamo, ma anche i processi eseguiti in background dal sistema operativo. Ma, come mostra l’immagine e come potete vedere sul vostro Windows 8, l’organizzazione è stata migliorata in toto.

Il nuovo Windows 8 è più veloce in tutto rispetto alle versioni passate, anche nella comunicazione visiva. In particolare nel Task Manager l’organizzazione degli strumenti attivi è molto più chiara. Restando sempre nella nuova schermata Processi, la distribuzione dell’informazione è ben organizzata in due aree principali: quella di sinistra con i nomi dei processi attivi (divisi in “Applicazioni”, “Processi in background” -non Windows- e “Processi di Windows) e la cosiddetta mappa di calore che incorpora altre colonne. Se la prima colonna, grazie ai nomi di tutti i processi, rende facilmente individuabili questi ultimi, l’area di destra permette di capire in tempo reale quali siano i processi che stanno usando, nell’ordine, maggiori risorse in termini di CPU, memoria RAM, disco rigido e rete. L’uso dei colori velocizza l’individuazione. Si va, infatti, da un giallo pallido che indica un carico di lavoro nullo o molto basso, passando da varie tonalità di giallo più scuro e arancione per indicare l’aumento di uso di risorse, fino al rosso che ne indica uno molto importante in grado anche di monopolizzare l’intero PC/tablet. Quest’ultima è una situazione che può avvenire con applicazioni soprattutto di tipo scientifico o grafico che richiedono una grande potenza di calcolo o applicazioni di terze parti che, per un motivo o per un altro, stanno avendo un comportamento anomalo. In caso ci si trovi in una simile situazione, il Task Manager offre anche la possibilità di chiudere (ma il gergo corretto sarebbe “terminare”) l’applicazione o il processo per riportare l’uso delle risorse alla normalità. Basta cliccare col tasto destro sul processo che si desidera terminare e poi scegliere la voce “Termina attività”.

Anche la scheda Prestazioni è stata completamente riprogettata. In Windows 7 le informazioni erano molto concentrate: adesso, invece, sono raccolte in “mini grafici” nella parte di sinistra della schermata, con la possibilità di essere espanse e ben analizzate semplicemente selezionandole. Inoltre, in basso nella schermata sono fornite tutte le misurazioni delle prestazioni. La scala di misurazione, poi, si aggiorna dinamicamente nei grafici. Ad esempio, se si dovesse scegliere di analizzare il traffico dati che sta passando dalla nostra rete locale, potremmo notare picchi di pochi Kbps mentre il PC/tablet sta trasmettendo o ricevendo una quantità di dati molto bassa. Con un aumento del traffico, anche repentino, il grafico si adatta cambiando la scala e passando, per esempio, dall’unità Kbps a quella dei Mbps.

Una new entry sotto tutti i punti di vista è la scheda Cronologia applicazioni con cui si può tenere traccia dei consumi (sempre in termini di risorse) che le applicazioni hanno nel tempo: una funzione utilissima, per esempio, per monitorare l’uso di banda da parte di una app piuttosto che un'altra. Come mostra l’immagine, però, anche altre informazioni sono indicate. Inoltre, come ogni cronologia che si rispetti, questa può essere cancellata in qualsiasi momento l’utente lo voglia. Infine, cliccando su una delle app della cronologia, questa viene subito lanciata ed è pronta per l’uso.